Open space al femminile su impresa e nuove professioni
01/10/2009
Il futuro è donna, prove di economia al femminile
Simoncini e Fragai assicurano che per la Regione sono una priorità
Il futuro è una scritta a pennarello su cartoncini rosa, bianchi, azzurri: “cultura del diritto al lavoro, fare impresa al femminile, donne o principio femminile, energie pulite e nuove tecnologie, come conciliare lavoro e famiglia, donne e gioco di squadra: ne siamo capaci?” Riunite in cerchio in una saletta del museo Pecci, cento donne discutono di impresa e nuove professioni, ovvero di come uscire dalla crisi mettendo al centro il lavoro femminile e rendendo, finalmente, le donne protagoniste. Una sfida che oggi, dal piccolo ma significativo osservatorio messo in piedi all'interno di Economia3, non sembra poi così impossibile. Il perchè lo spiega in parte l'intervento dell'unico uomo presente all'avvio dei lavori. L'assessore all'istruzione formazione e lavoro Gianfranco Simoncini portando sobriamente il saluto della Regione snocciola le cifre de lla crisi: nel primo semestre 2009, rispetto all'anno precedente, 72 mila assunzioni in meno di cui 52mila di donne, circa 7000 licenziamenti in più (+89%).
Se la crisi colpisce duro, le donne sono quelle che ne escono peggio. Ma mai come in questo momento, ricorda l'assessore, la loro presenza è indispensabile per far tornare competitiva l'economia e rilanciare lo sviluppo su nuove basi. Perchè rappresentano un bacino di forza lavoro ancora par larga parte inespresso ma, soprattutto, perchè possono mettere in gioco creatività, capacità innovativa, esperienze e modelli peculiari del mondo femminile, tutti ingredienti che possono aiutare nell'indispensabile sforzo di innovazione di un sistema produttivo fino ad oggi improntato a tempi, modi, stili rigorosamente maschili.
Così, paradossalmente, l'inevitabile cambiamento stimolato dalla recessione, potrebbe rivelarsi per le donne un'opportunità ;, un'occasione per far prevalere quello che qualcuna delle partecipanti all'open space chiama “principio femminile”. Che vuol dire, semplicemente, che le donne non vogliono solo lavorare di più ma anche affermare una diversa cultura del lavoro. E in parte sta già succedendo, con conseguenze positive che fanno ben sperare: lo rivela un'altra delle presenti, portando dati della Camera di commercio pratese. Negli ultimi tempi a Prato le principali protagoniste della diversificazione produttiva sono le donne, che hanno creato imprese nel settore terziario e dei servizi innovativi.
Simoncini ha assicurato che la Regione è consapevole di tutto questo e non a caso, nel luglio 2008, ha varato e finanziato in maniera consistente il Patto per l'occupazione femminile, che prevede un mix di iniziative per favorire l'occupazione, ma anche per la formazione e l'imprenditorialità. Anche se la crisi ne ha rallentato l'attuazione, il Pat to per l'occupazione femminile è per la giunta regionale una priorità. «Stiamo pensando di potenziarlo ed arricchirlo» ha concluso l'assessore.
Intervenuto a conclusione dei lavori della mattinata, l'assessore alle riforme istituzionali e alla partecipazione Agostino Fragai ha sottolineato il valore del metodo inaugurato con l'open space e il grande interesse suscitato dall'iniziativa. «Tante donne che si confrontano, con metodi innovativi e mettono a disposizione le loro idee e la loro creatività, soprattutto in questa fase delicata per la nostra economia, sono davvero un grande contributo. Terremo conto dei loro suggerimenti».
Rassegna stampa
· Cento donne riunite al Pecci: "Siamo noi le protagoniste della ripresa" (27 settembre 2009)
· Pari opportunità: prato,open space su economia al femminile (26 settembre 2009)
Fonte: www.regione.toscana.it
|